{"id":133,"date":"2020-01-13T23:33:53","date_gmt":"2020-01-13T22:33:53","guid":{"rendered":"http:\/\/cheo.it\/wpc\/?page_id=133"},"modified":"2020-01-13T23:33:54","modified_gmt":"2020-01-13T22:33:54","slug":"muretti-a-secco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/muretti-a-secco\/","title":{"rendered":"Muretti a secco"},"content":{"rendered":"\n<p>Nelle\nCinque Terre, arroccate tra monte e mare, la coltivazione della vite\ne dell\u2019olivo \u00e8 sostanziale per mantenere un territorio modellato\ndall\u2019uomo. La lotta secolare per strappare al mare terra\nsufficiente alla propria sussistenza ha creato un paesaggio unico ma\ndi estrema fragilit\u00e0, come ha dimostrato la devastazione provocata\ndall\u2019alluvione dell\u2019ottobre 2011. La conservazione del territorio\nparte dalla pulizia degli incolti e dalla ricostruzione dei muretti a\nsecco che delimitano le terrazze, dette <em>c\u00ecan<\/em>,\ned \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 fondamentale perch\u00e9 permette di tenere sotto\ncontrollo i corsi d\u2019acqua che\nscendono dai ripidi pendii, scongiurando cos\u00ec il pericolo di frane.\nLa tecnica \u00e8 antica e non prevede l\u2019uso di cemento bens\u00ec\nesclusivamente di pietre di ogni forma e dimensione, che garantiscono\nil drenaggio del terreno e permettono alla vegetazione di\nconsolidarlo. Costruire e ricostruire si trasforma un dialogo\nininterrotto e necessario con il territorio stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>La\npresenza dei muretti a secco \u00e8 fonte di biodiversit\u00e0, essendo essi\ndimora di un ampio spettro di specie vegetali, (<em>Sedum,\nInula Viscosa, Violaciocca, Parietaria, Valeriana<\/em>\u2026)\ne animali (bisce, topi, talpe, tassi, furetti, scorpioni, lucertole,\nlombrichi, ecc.), inoltre essi svolgono un ruolo importante nel\nmodificare temperatura ed umidit\u00e0 dell\u2019aria e del terreno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle Cinque Terre, arroccate tra monte e mare, la coltivazione della vite e dell\u2019olivo \u00e8 sostanziale per mantenere un territorio modellato dall\u2019uomo. La lotta secolare per strappare al mare terra sufficiente alla propria sussistenza ha creato un paesaggio unico ma di estrema fragilit\u00e0, come ha dimostrato la devastazione provocata dall\u2019alluvione dell\u2019ottobre 2011. La conservazione del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-133","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134,"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/133\/revisions\/134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cheo.it\/wpc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}